Fausta Molinari, “I DUE CHE SI AMANO” – L’amore fra Eleonora Duse e Arrigo Boito – Teatro
Fascia di prezzo: da €6.00 a €12.00
COLLANA ABRABOOKS: TEATRO
Un giorno del 1917, l’attrice Eleonora Duse incontrò il famoso letterato Giovanni Papini, che le disse di mandare “al diavolo teatro e cinema” perché sosteneva “voi siete soprattutto scrittrice e grande”. “Ma cosa scrivere?” si era chiesta la Duse, non certo le sue memorie né saggi teatrali, ma ogni giorno abbandonarsi al piacere della scrittura nella libertà di buttar giù, lettere su lettere o, essendo anche capocomica, appunti e considerazioni su autori, testi, interpretazioni. A proposito delle sue eroine, ad esempio, scrive: “Io non guardo se hanno mentito, se hanno tradito, se hanno peccato – o se nacquero perverse – purché io senta che esse hanno pianto”. Ci ritroviamo così, oggi, una sconcertante massa di carta illuminante sul suo lavoro, i suoi amori, il suo ideale dell’arte scenica, una fonte zampillante di parole, puntini di sospensione, parentesi e lineette che raccontano di lei e del periodo storico e artistico (ottocento / novecento) in cui visse.
Da questo forziere si sono estratte le lettere di un amore, il carteggio Boito-Duse, per farne una commedia: la rappresentazione di un sodalizio, durato intensamente dal 1887 al 1893 e poi sempre più affievolito in una sincera amicizia, un rapporto di due amanti, distanti per età e provenienza di classe sociale, uniti dal grande rispetto e passione per la loro arte.
“I DUE CHE SI AMANO”: così Eleonora Duse si esprimeva nel parlare del suo legame con Arrigo Boito.
Descrizione
L’AUTRICE:
Fausta Molinari: dopo il diploma all’Accademia Antoniana di Bologna debutta a Palermo ne “La sagra del signore della nave” di Luigi Pirandello con la regia di Maurizio Scaparro. Recita in varie compagnie teatrali, partecipa a trasmissioni radiofoniche, si iscrive alla Facoltà di Lettere corso D.A.M.S dell’Università di Bologna e, nel 1975, si laurea in Storia dello spettacolo con Renzo Tian. Lasciato il teatro, si dedica all’insegnamento. Dal 1986 al 2006 è impegnata nell’Aula Didattica del Teatro Comunale di Bologna, istituzione comunale per avviare i giovani all’ascolto della musica classica e al melodramma.
Dopo il pensionamento, scrive commedie e realizza spettacoli da camera sulle vite dei grandi compositori, avvalendosi di giovani attori, pianisti, cantanti lirici e cura la pubblicazione di “La vita di Franz Liszt” di Guy de Pourtalès.
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Informazioni aggiuntive
| Peso | N/A |
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| Tipologia | E-book, Stampato |
