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COLLANA ABRABOOKS: RAGAZZI
Storia di cinque uccellini orfani che, affidati a Tata Geppina, vivono nel paese di Uccello Felice, luogo abitato da altri volatili. Il racconto sottintende l'importanza del coraggio legato al forte senso di amicizia che aiuta a superare ogni ostacolo. I villaggi sono tre: Uccello Felice, L’isola delle Nuvole e Uccello Grande, che vivono in armonia. Purtroppo, gli abitanti di Uccello Grande sono grossi, violenti e scontrosi al punto che, un giorno, decidono di invadere Uccello Felice, creando caos nella città. I piccoli amici scappano e si incamminano verso Uccello Grande, sperando di chiarire la situazione e proponendo una sfida. Il viaggio non sarà semplice visto che gli uccellini, essendo piccini e poco esperti, non riescono a volare molto in alto, ma grazie agli amici che incontreranno durante il tragitto, riusciranno a superare ogni ostacolo raggiungendo la loro meta. Ce la faranno a scoprire la verità e a sconfiggere i veri cattivi?
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COLLANA ABRABOOKS: RAGAZZI
Il sogno e la realtà, a volte, superano i normali confini, tanto che risulta difficile distinguerli. Richard è un ragazzo di tredici anni con addosso tutte le difficoltà tipiche dell'adolescenza, come accettare la morte dell'amata nonna o il confronto con i suoi coetanei prepotenti, ma ha una via di fuga: la capacità di sognare. E in quel mondo fantastico egli si rifugia nei momenti più difficili. Ma nel particolare sogno di Richard, ora in coma per un tragico evento, tutto diventa reale e si materializza in una vita parallela in cui egli è già adulto e affronta una serie di avvenimenti legati a Steffy − prematuramente scomparso amore della sua vita − e al complicato rapporto con i figli, i gemelli Carmine ed Emma. Cosa accadrà al suo risveglio dal coma? Richard sarà in grado di staccarsi dal sogno e tornare alla vita reale?
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COLLANA ABRABOOKS: NARRATIVA
Aneddoti e vicissitudini di un giovane che, rientrato nella propria città dopo un servizio di leva volontario durato 4 anni, si trova a dover affrontare reticenze e pregiudizi di mentalità ristrette. Uscire dai propri confini può favorire una certa apertura mentale, ma al rientro ci sarà comunque da confrontarsi con chi la mente non ha mai potuto o voluto aprirla più di tanto... Nella lettura si sorride ma si sorride amaro... a denti stretti e con una certa malinconia.
COLLANA ABRABOOKS: NARRATIVA
Doversi trovare da un giorno all'altro a dover gestire un potere incommensurabile, senza poter più interagire con gli altri come una persona qualunque, può emarginarci in un abisso di angoscia e frustrazione... generando desideri di fuga da tutto e da tutti, oltre che da noi stessi.
COLLANA ABRABOOKS: TEATRO
Un giorno del 1917, l'attrice Eleonora Duse incontrò il famoso letterato Giovanni Papini, che le disse di mandare “al diavolo teatro e cinema” perché sosteneva “voi siete soprattutto scrittrice e grande”. “Ma cosa scrivere?” si era chiesta la Duse, non certo le sue memorie né saggi teatrali, ma ogni giorno abbandonarsi al piacere della scrittura nella libertà di buttar giù, lettere su lettere o, essendo anche capocomica, appunti e considerazioni su autori, testi, interpretazioni. A proposito delle sue eroine, ad esempio, scrive: “Io non guardo se hanno mentito, se hanno tradito, se hanno peccato – o se nacquero perverse – purché io senta che esse hanno pianto”. Ci ritroviamo così, oggi, una sconcertante massa di carta illuminante sul suo lavoro, i suoi amori, il suo ideale dell'arte scenica, una fonte zampillante di parole, puntini di sospensione, parentesi e lineette che raccontano di lei e del periodo storico e artistico (ottocento / novecento) in cui visse. Da questo forziere si sono estratte le lettere di un amore, il carteggio Boito-Duse, per farne una commedia: la rappresentazione di un sodalizio, durato intensamente dal 1887 al 1893 e poi sempre più affievolito in una sincera amicizia, un rapporto di due amanti, distanti per età e provenienza di classe sociale, uniti dal grande rispetto e passione per la loro arte. "I DUE CHE SI AMANO": così Eleonora Duse si esprimeva nel parlare del suo legame con Arrigo Boito.
COLLANA ABRABOOKS: NARRATIVA
Un acquietato anziano, ex ribelle, protagonista nelle lotte di massa e violente degli anni '70 a Milano, giunto al traguardo dei suoi 80 anni, scopre di saper scrivere e lo dimostra con questo libro: una autobiografia sorprendente, avvincente e poliforme. La sua storia descrive la stessa parabola percorsa da decine di migliaia di giovani, animati dalle ideologie rivoluzionarie, sfociata nella tragica esperienza della lotta armata. Partecipa a molte azioni delle “Brigate Comuniste”, ma insoddisfatto, dopo una militanza di tre anni, le abbandona per unirsi alle “Brigate Rosse”. Pochi mesi dopo, il 2 febbraio 1979, verrà arrestato. L’autore descrive accoratamente, forse a tratti con nostalgia, i valori, le proposte sociali e culturali del Movimento “Autonomia Operaia”, che divenne poi la matrice di molti nuclei armati. Accusa però lo Stato di aver respinto ogni tentativo di mediazione puntando tutto sulla repressione. Dopo il carcere, intraprende un percorso inverso, che lo porta a frequentare gruppi di meditazione e di crescita spirituale, fino a diventare istruttore di Gnosi: dottrina filosofica ed esoterica, di cui nel libro si trovano alcuni brevi e stimolanti inserti.
COLLANA ABRABOOKS: NARRATIVA
Di fronte alla salma della madre, l’autore ripercorre il “suo” novecento, quello vissuto personalmente e quello narrato dalla Storia e dai racconti. Personaggi e storie reali si intersecano con quelli di fantasia, a volte verosimili, ma comunque immaginari. Un mondo interiore che se ne va, a cui cerca di attaccarsi disperatamente rovistando nella memoria, nel tentativo di dare un compimento a tante testimonianze raccolte da bambino, da adolescente, da giovane, fin quando qualcuno poteva ancora raccontargliele. La morte del nonno paterno di incidente stradale nel giorno di Santo Stefano del ’37, le guerre, il fascismo e il dopoguerra vissuto in provincia, ai confini con la palude o sui monti del preappennino, si collegano con eventi storici, più o meno elaborati dalla fantasia. Un mondo che scompare con le persone care e di cui una generazione di ultimi testimoni osserva la salma, in una immaginaria “Camera Ardente”.
COLLANA ABRABOOKS: RAGAZZI
UNO SGUARDO ATTENTO SULLA VITA BREVE MA INTENSA DI FRANCESCO BARACCA. Con parole semplici e immagini significative, vengono presentati la famiglia, gli studi, le passioni, le amicizie, gli amori ma soprattutto le imprese del pilota della grande guerra. Pioniere dell’aviazione italiana, concentrò tutto se stesso nei combattimenti aerei, diventando l’eroe tanto celebrato, il cui nome campeggia su molte vie dei nostri paesi e delle nostre città.
COLLANA ABRABOOKS: NARRATIVA
Il commissario Andrea Brambilla era abituato a lavorare in squadra, ma il suo istinto e le esperienze fatte nel corso degli anni gli avevano insegnato a diffidare di chiunque. Ogni indizio e anche il più piccolo dettaglio erano per lui motivo per passare le notti in bianco, saltare i pasti e scontrarsi con i suoi superiori. C'è un cadavere, oppure non c'è? Ancora una volta, nulla è come sembra, ancora una volta, nella tranquilla cittadina di Cortabe, c'è chi si diverte a sfidare il commissario, cercando di confonderlo e divertendosi a lasciare false piste. Il medico legale, ad esempio, il solerte poliziotto lo aveva sempre considerato uomo integerrimo, collega serio e attento, scrupoloso e preciso: qualcosa in lui era cambiato o era l'immaginazione di Andrea a vedere ogni sua azione come quella di un colpevole? Mistero e colpi di scena si susseguono: chi lo osserva, chi precede ogni sua mossa, da chi deve difendersi. Basterà il suo istinto per arrivare a risolvere questa intricata indagine?
COLLANA ABRABOOKS: NARRATIVA
L'autrice ci accompagna nel suo mondo e spalanca la porta a una visione della vita, e della società odierna, nella quale la sua realtà si muove con luci e ombre − a volte in sintonia, a volte in contrasto − ma sempre con una genuina partecipazione emotiva. La sua storia sa di musica, profuma di personaggi rubati alle fiction o ai romanzi più iconici che, messi a confronto con la vita reale, hanno − secondo la sua visione − molto da dire e da insegnare. In certi passaggi è Federica che si rivolge direttamente a chi la sta leggendo, racconta di sé, delle sue passioni, di dolori e gioie quotidiani; in altri la sua personalità si sdoppia, diventa razionale, si trasforma e lancia messaggi senza prendere la mira. Sono argomenti, magari non sempre condivisibili, ma senz'altro costruttivi che fanno riflettere.
COLLANA ABRABOOKS: NARRATIVA
Quattro racconti, sei personaggi. Marì che spera di avere notizie della figlia, fuggita da casa. Danica e Petar, che tentano di rimettere in sesto le loro vite, dopo una sanguinosa guerra fratricida. Danica cerca la rinascita nella quotidianità, nella cura delle sue cose, mentre Petar, ancora preda del passato, va alla ricerca della madre di cui non ha notizie. Ci sono poi Emilia e Massimo, che trascorrono i giorni del Natale in India. Emilia, con una lettera anonima in borsa, Massimo con l’atteggiamento di un turista distratto. Ma sono la lettera e l’ultimo personaggio a legare, fra loro, i diversi protagonisti e le loro vicende.
COLLANA ABRABOOKS: NARRATIVA
Quello che l'autore vuole trasmettere è lo spaccato di una vita in bilico fra la ricerca di un equilibrio interiore e il rapporto – fatto di forti sentimenti e contrasti emotivi – nei confronti di tutti coloro che percorrono il suo cammino, quando, ravvisando questo "curvare sul viale del tramonto" si trova a trarre alcune conclusioni. Ogni ricordo di evento vissuto si trasforma in riflessione: la madre – figura centrale, malata e stanca – lo lascia, mentre la vita l'abbandona e per Corrado non è facile accettare ciò che sente come un sopruso, un dolore contronatura e non meritato. Gli amici occupano un grande spazio nei suoi ricordi, immersi in uno scenario in movimento così come l'amore, quello dalle mille sfaccettature – sia esso solo carnale o assolutamente puro e idealizzato – diviene parte integrante della mente e del cuore di Corrado, che così lo esprime: "Come una meteora che plana sulle mie ansie, che ricama sulle mie titubanze, che svelenisce tutte le ataviche seti di rivalsa, sei apparsa tu, che mi hai insegnato ad amare il vuoto onirico colorato di sogni, sogni popolati di calore, sogni popolati di allegria, sogni popolati di smalto creativo..."